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Lato scuro 2019, Grawü

Vino rosso da uve di Regent, la prima varietà resistente a bacca rossa, registrata in Italia nel 2009 grazie alla domanda fatta dalla Provincia Autonoma di Bolzano. La provenienza è tedesca ed è frutto degli incroci svolti al Julius Kühn-Institut (JKI) e completati nella creazione datata 1967. Qui la genealogia.

Leila GRAsselli e Dominic WÜrth coltivano il loro Regent (da Reggente, il famoso diamante) a Naturno, su suoli con componente di granito e gneiss. La vinificazione prevede una parziale fermentazione con uve intere (semicarbonica) per circa 10 giorni. Successivamente affina per 12 mesi in barrique e tonneaux usate. Vino biologico e non filtrato.

Nel calice ha un colore scuro, rubino sull’unghia. La densità e gli archetti farebbero pensare ad un vino di grande struttura e alcolicità ed invece è riportato solo l’11% di volume alcolico. Il profumo è vinoso con piccoli frutti neri di mirtilli e note di sottobosco. L’assaggio restituisce il frutto fresco e una bella acidità e mineralità che sfocia nella sapidità finale. Non sento molto la presenza dei tannini e questo, insieme alla leggerezza alcolica, lo rendono perfetto per essere degustato con facilità. La persistenza è abbastanza breve ma non è il “plus” da cercare in questo vino. Piace per la sua freschezza e la capacità di offrirsi come rosso equilibrato e succoso, facile da bere. Un rosso conviviale, buono, adatto ad essere messo in tavola in ogni occasione, con dei salumi, o ad accompagnare quei piatti semplici e gustosi della tradizione. Anche se sembrerà fuori luogo mi ha ricordato la Schiava e il Pinot nero. Immagino di condividerlo con gli amici che ti piombano in casa all’ultimo momento, ai quali non hai bisogno di stappare la bottiglia speciale. Gli offri il tuo vino quotidiano, quello sincero e fatto bene.

Grawu D. Dominic Wuerth, Via Raffein 8, Cermes (BZ) – sito web

Ambra 2019, Grawü

Grawü è l’associazione dei nomi della coppia dietro a questa cantina di Cermes (BZ), Leila GRAsselli e Dominic WÜrth.  Il loro vino Ambra si presenta leggermente velato essendo un vino non filtrato, il colore ricorda l’ambra da cui ha preso il nome. I profumi sono molto belli ed invitanti, mi ricordano gli agrumi e il mandarino in particolare, mi trasporta in prati fioriti e sensazioni di luce abbagliante. Il sorso è ampio nel restituire gli aromi dolci degli agrumi, con ricordi di melone e miele, in un contesto di freschezza e acidità. Si allunga piacevolmente regalando sensazioni minerali e nel finale una nota amarotica.

È un vino che risalta per unicità in una rappresentazione strepitosa del vitigno Souvignier Gris. Forse mi sbilancio a dare questo giudizio, ma penso che sia tra i migliori assaggiati. Le uve provengono dal vigneto terrazzato di Naturno il cui suolo è composto principalmente da granito e gneiss, ovviamente in regime biologico. Viene vinificato con lieviti indigeni, macerazione di 7 mesi sulle bucce in botti di legno e 5 mesi in acciaio prima d’essere imbottigliato senza filtrazione. È di fatto un orange wine con un volume alcolico del 12,5%.

Dominic lo descrive come un vino vivace e multistrato. Io lo associo alla vivacità della primavera, a quando tutto si rimette in moto e la natura regala i suoi colori migliori. L’assaggio multistrato è una visione tridimensionale sulle colline al tramonto, ognuna con una tonalità di colore diversa, come gli aromi che si susseguono in questo vino. Da degustare con calma anche se verrebbe voglia di ingollarlo come se non ci fosse un domani. Vino di luce e di gioia ma soprattutto un buon vino. Più che consigliarlo in abbinamento a qualche cibo lo consiglierei per una festa o per conquistare una persona. 

2020

Grawu è a Cermes (BZ) in via Raffein 8, sito web

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