Rosso Fixum 2024
Primo Pinot Regina che assaggio, sono molto curioso di scoprire questo vino “resistente” da incrocio di Pinot nero. La varietà è stata iscritta al Registro Nazionale solo nel 2020 ma l’incrocio è stato fatto nel 2004 da Kozma, Pal jr in Ungheria.
La cantina a produrlo è Fixum, in frazione Revò a Novella in Trentino. Dietro a questo nome curioso ci sono Davide Busetti e Luca Paternoster. Il vigneto è in ambiente montano sopra i 700 m/slm.

Alla vista ha molto colore, sui toni del rosso rubino e porpora. Risulta consistente alla rotazione. Al naso è equilibrato, gioca su sentori di frutti rossi in confettura, penso a ciliegie e fragole, poi arrivano sentori balsamici e vinosi che ne completano il profilo olfattivo.
L’assaggio è fresco, esprime giovinezza e un tannino vibrante ancora in fase di definizione. Al palato è succoso, si allunga su sensazioni minerali e setose. Il retrogusto si amplifica con belle note di frutti rossi freschi schiacciati sul palato.

Pur essendo un “figlio” del Pinot nero ne apprezzo l’identità nuova, personale, che mostra una struttura solida e il potenziale per caratterizzare vini identitari.
Nel rosso Fixum si sente la montagna e si percepisce una propensione evolutiva che lo farà apprezzare ancora di più nei prossimi mesi.
Il volume alcolico del 12% lo rende fruibile con preparazioni diverse, penso ai classici canederli in brodo o ad una merenda pomeridiana con del formaggio stagionato.
Questo vino è stato prodotto in sole 257 bottiglie, alcune le trovate su vinipiwi.





