Dati sui PIWI in Italia – 2026
Aggiornamento sulla coltivazione e produzione di vini ottenuti da vitigni resistenti “PIWI”.
Innesti 2026
Gli innesti di varietà PIWI hanno subito una complessiva riduzione rispetto al 2025. Il Souvignier Gris continua invece nella sua crescita con un +42% e 426.219 innesti. Positivi anche i numeri di Sauvignon Kretos, Muscaris, Merlot Kanthus, Prior e Sauvignon Nepis. Tra le varietà più diffuse quelle che hanno registrato il calo più importante sono Fleurtai e Soreli.

Viticoltori
I produttori con vitigni resistenti crescono stabilmente ed in particolare nella Regione Veneto, quelli catalogati da Vini e Viti Resistenti sono arrivati a 294.

Ettari
In merito agli ettari coltivati a PIWI non ho purtroppo novità da comunicare se non quella che anche la Regione Toscana è in fase di autorizzazione alla sperimentazione. I dati sugli ettari sono fermi a quelli raccolti nel 2025.

Vini
Per quanto riguarda i vini in commercio, si aggiungono regolarmente nuove etichette che arricchiscono l’offerta in tutte le categorie. Resta stabilmente al comando la produzione di vini bianchi con oltre il 50% dei vini PIWI. La quantità di etichette rispecchia quella dei produttori, con una netta provenienza dalla Regione Veneto.

A parte questi dati il “sentiment” generale sui PIWI è positivo e alcuni vini si sono conquistati menzioni sulla Guida Slow Wine 2027, penso ad esempio ai Filari Margherita di Alberto Lot (Friuli Venezia Giulia).
La lombarda Nove Lune ha visto il suo spumante metodo classico Costa Jels inserito da Il Golosario nei 100 migliori Vini d’Italia. Il bianco G1j10 di De Bacco in Veneto ha conquistato la medaglia d’oro al Mondial des Vis Extremes.
C’è parecchio buon vino in giro, ed è PIWI!





