Le Glera del Futuro
Le Glera del Futuro sono arrivate. Un grande passo avanti verso una viticoltura dal minore impatto ambientale che potrebbe riguardare l’enorme territorio del Prosecco, ovvero tutto il Veneto e tutto il Friuli Venezia Giulia.
Sono 7 le varietà PIWI presentate giovedì 29 gennaio al Centro di Ricerca VCR Vivai Cooperativi di Rauscedo, tutte contemplano piu geni di resistenza a peronospora e oidio. Sette varianti che attraverso le loro caratteristiche possono coprire le diverse necessità dei territori.
Per le tempistiche che riguardano la registrazione di nuove varietà PIWI si può dire che sono tutte ad uno stadio avanzato di iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite.
Quattro di queste arrivano dal programma di miglioramento genetico di VCR e tre da quello del CREA Viticoltura Enologia di Conegliano.

Le varietà VCR, con le loro principali caratteristiche, sono:
- Glera-R-VCR-2: accumulo zuccherino, acidità, complessità aromatica
- Glera-R-VCR-4: acidità, freschezza, sapidità
- Glera-R-VCR-5: massima tipicità varietale
- VCR-15-1-1-99: acidità e intensità aromatica
È prevista la loro disponibilità tra febbraio 2026 e fine 2027
Le varietà del CREA sono:
- VE 7_3_8 (Glaurum)
- VE 09_11_02
- VE 13_04_05
Offrono caratteristiche di produttività, freschezza e flessibilità enologica.
Saranno disponibili a partire dalla fine del 2027
Queste nuove possibilità potrebbero segnare davvero un cambiamento epocale che riguarda il più grande sistema vitivinicolo nazionale e i diversi Consorzi che tutelano le DO (Consorzio Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Asolo Montello DOCG e Colli Euganei DOCG).
Resta ancora lo scoglio del comma 6 dell’art. 33 del Testo Unico della vite e del vino ad impedire l’utilizzo dei PIWI nelle DO, situazione unica nel panorama europeo per la quale aspettiamo ormai da tempo la conclusione dell’iter di revisione del testo da parte del Parlamento e del Governo.





