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Assolato 2019, Diotilsalvi

L’Assolato è un vino bianco frizzante rifermentato in bottiglia, col Fondo. Da uve di Bronner 100% coltivate in regime biologico e biodinamico della linea Diotisalvi. I vigneti si trovano a Santa Lucia di Piave vicino alla nota Conegliano del Prosecco e a Lison Pramaggiore.
La tradizione spumantistica della zona trova infatti riscontro anche in questo vino frizzante fatto come una volta.

Guardandolo non si può fare a meno di associarlo ad un succo d’arancia, sia per il colore che per la consistenza e il sottile residuo che rimane in sospensione. All’olfatto è pulito ed elegante e i sentori confermano quello che in qualche modo gli occhi hanno visto, profuma di agrumi. All’assaggio è fine e le note di arancia e limone vengono esaltate dalla vena sapida e dall’anidride carbonica. Il leggero tannino nel finale arricchisce il sorso in funzione dell’accompagnamento al cibo. Chiude con eleganza sul frutto fragrante. È un vino gioioso l’Assolato, ci ritrovi l’estate, ti sembra di vedere le persone correre e ridere tra i prati. Perfetto per far festa, con il suo 11% di volume alcool rimane leggero e te ne bevi volentieri qualche bicchiere (o cassa).

Il territorio e il tipo di viticoltura giocano senza dubbio un ruolo fondamentale in questo vino Naturale senza solfiti aggiunti e affinato in cemento. Trovo poi che il vitigno Bronner conferisca una bella sfaccettatura di freschezza che solitamente, nei bianchi fermi, non esprime.
Anche se l’estate è lontana e le feste impossibili ci si può comunque godere questo vino adesso, a casa. È un autunno così grigio che ci vuole un Assolato e una risata a renderlo migliore… questa sera faccio festa.

2020
2020

Assolato 2019 ha ottenuto la Medaglia d’Oro agli International Piwi Award 2020 con 93 punti.

Società Agricola Diotisalvi srl, Via Guido Rossa 7, Susegana (TV) – sito web

Dornach 11

Numero 11 di Tenuta Dornach

Ero curioso di assaggiare questo vino ottenuto per la medesima percentuale da uve di Souvignier Gris e Cabernet blanc. Anche se in uvaggio, è la prima volta che assaggio il Cabernet blanc. I profumi mi raccontano di sole, di fiori gialli, di api e di miele. All’assaggio entra fresco e fruttato, si percepisce grande consistenza. Aromi di pesca matura e mandarino che si allungano su sentori vegetali di Sauvignon blanc e basilico. Fruttato e floreale da riempirti la bocca di ricordi esotici di frutta polposa. Contemporaneamente ti pizzica la lingua con la sua minerale sapidità.

Corpo robusto e trama fitta per questo bianco che esprime il calore dell’annata 2019. Bel vino il nr. 11. Sebbene abbia il 13,5% di volume alcolico si lascia bere come un succo di frutta. Un’alchimia che mette insieme l’apporto di una biologa (Karoline) + un Enologo (Patrick) + una tenuta storica (Dornach) + il territorio di Salorno (BZ) + l’uva di Cabernet blanc + l’uva di Souvignier Gris + la Primavera + l’Estate + l’Autunno (le 3 stagioni dell’uva, germoglio, maturazione, vendemmia) + l’acciaio (contenitore di vinificazione e affinamento). Numero 11, due volte primo, come Armstrong e Aldrin, i primi due uomini a mettere piede sulla luna con l’Apollo 11.

Tenuta Dornach, Via Dorna 12, Salorno (BZ), sito web

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