Nuove scoperte di vini resistenti in alta Valcamonica

Azienda Agricola Presavalle, da Vico una frazione di Edolo a 973m slm, i due piccoli gioielli enoici dei fratelli Carlo e Federico Bianchi.

Mavi, Az. Agr. Presavalle

Bolle fini e persistenti spingono al naso aromi agrumati di cedro e mela con note di pasticceria e caramello.
Il sorso è ricco ed equilibrato, di bella freschezza in ingresso e con una carbonica che verticalizza il sorso per poi lasciare spazio a cremosità al palato e ad un retrogusto complesso che ricorda certi champagne con leggera ossidazione.

Sono solo 700 le bottiglie prodotte per questo Metodo Classico extra brut alla cui spumantizzazione hanno contribuito 24 mesi di sosta sui lieviti. La chiusura è un bel mix tra il salino che rimane sulla lingua e la cremosità sul palato mentre sfumano lentamente gli aromi tra ricordi di frutta secca e crostate alla frutta.

Mavi è un ottimo spumante che consiglio di provare. Territorio, uve resistenti (PIWI) di Johanniter e scelta stilistica gli hanno conferito un’identità ben definita e tanta piacevolezza.

Lornicale, Az. Agr. Presavalle

Il giallo dorato di questo Johanniter evidenzia la propria maturazione di 6 mesi in barrique di rovere. All’olfatto è largo, con sentori di pomacee mature e note di tostatura. Il vigneto si trova a 973m slm. Nel palato ritorna tutta la freschezza montana con una mineralità vibrante che si allunga come un’eco nel palato.

Nel retrogusto si ritrovano le pomacee ma anche una sfaccettatura d’erbe e fiori d’alpeggio. Il volume alcolico di 11,5% consente un sorso ripetuto e mai banale. C’è struttura e un bel potenziale evolutivo. Di Lornicale sono state prodotte solo 300 bottiglie.

Mavi e Lornicale sono produzioni artigianali, della giovane azienda dei fratelli Carlo e Federico Bianchi di Edolo. Sono due vini rappresentativi del territorio e originali nella loro personalità e presentazione. Le etichette hanno infatti un impatto visivo notevole, dominato dall’oro. Vista la piccola e attenta produzione di questi vini è quasi scontato dire che sono dei piccoli gioielli enoici. Bravi!