Vigneti Vinessa
I vigneti Vinessa crescono ai piedi del Monte Baldo in luoghi tradizionalmente vocati al pascolo, dove l’intervento umano si limita alla conservazione di una natura incontaminata.
Anticamente chiamato «La montagna dei pastori», è un territorio che ha conosciuto la storia ed è rimasto puro e libero, come il vino che genera.
L’esposizione a sud est e l’altitudine dei vigneti – che va dai 720 metri agli 800 metri s.l.m. – convivono con un irraggiamento elevato e un’escursione termica notevole. Grazie all’influsso delle correnti fredde del Monte Baldo e di quelle più miti del Lago di Garda, si forma una condizione pedoclimatica che consente vendemmie tardive e trova diretta espressione nei peculiari elementi gustativi dei vini.
I venti che soffiano lungo le rive del Lago di Garda sono costanti, intensi. È proprio da sud-est che giunge un vento burrascoso, provocato dalle perturbazione dell’Adriatico e preannunciato dalla Bora triestina: la Vinessa.
La geologia di questi luoghi racconta la loro storia: terreni argillosi affollati da rocce calcaree e dolomie formano una combinazione unica per la crescita delle viti, e donando mineralità e acidità ai vini.
L’altitudine, la pendenza dei vigneti e l’assenza di interventi chimici sono solo alcune delle caratteristiche della nostra viticoltura, definita eroica proprio per le particolari condizioni in cui le viti crescono, ad altitudini comprese tra i 720 metri e gli 800 metri. Affrontiamo un terreno dove meccanizzazione, lavorazioni e spostamenti si rendono più complicati a causa della pendenza e della presenza di sassi e banchi rocciosi.
Certificazioni: Biologico
Associato: Resistenti Nicola Biasi
I vini

Divento
Uve: Johanniter, Bronner
Vino bianco. Veneto IGT
Terreno: Argilloso limoso con roccia calcarea
Sistema di Allevamento: Guyot, 6400 viti per ettaro, terrazzamenti
Anno di Impianto: 2020
Altitudine ed esposizione: 720-760 m s.l.m., sud-est
Metodo di coltivazione: Biologico certificato
Vendemmia: Selezione manuale dei grappoli e trasporto in cassette basse
Vinificazione: Raffreddamento uve a 5°C, pressatura soffice a grappolo intero e chiarifica statica a bassa temperatura per 48 ore. Fermentazioni a temperatura controllata (18°) con passaggio in legno di rovere
Affinamento: Per 10 mesi sulle fecce fini con bâtonnage due volte a settimana e per successivi 7 mesi in bottiglia
Note di degustazione: È preciso e decisamente coinvolgente nel profilo sensoriale che ricorda note differenti di bergamotto,
lime, pepe bianco e vetiver. È salino e quasi salmastro al naso con note di olive verdi, iodio marino,
erbe officinali miste e chinotto. Corpo medio-pieno, struttura leggermente polifenolica e quasi rustica
nel sorso, e un finale gioioso e solare, maturo ma slanciato al contempo.L’importante salivazione chiede
di tornare al calice.
Articoli e note di degustazione a cura di Vinievitiresistenti:

Controvento
Uve: Muscaris
Vino bianco dolce da uve passite. Veneto IGT
Terreno: Argilloso limoso con roccia calcarea
Sistema di allevamento: Guyot, 6400 viti per ettaro, filari in pendenza
Anno di impianto: 2020
Altitudine e esposizione: 780-810 m s.l.m., sud-est
Metodo di coltivazione: Biologico certificato
Vendemmia: Selezione manuale dei grappoli avvenuta il 21/09/23, trasporto
in cassette da 4-5 kg
Appassimento: Su graticci in locale a temperatura e umidità controllata
Vinificazione: Pressatura soffice a grappolo intero, fermentazione
in acciaio fino a 10% Vol
Affinamento: Sei mesi in acciaio e due mesi in bottiglia
L’annata 2023: Un’annata priva di piogge durante l’inverno, con temperature sopra la media fino ad aprile. Dall’inizio del risveglio vegetativo e per tutta l’estate le piogge sono state più regolari, favorendo uno sviluppo costante delle viti. Al momento dell’invaiatura le temperature e l’irraggiamento hanno sostenuto il completamento della maturazione dei grappoli: quelli di Muscaris, particolarmente sani e integri, sono stati vendemmiati a fine settembre, in leggero anticipo per mantenere l’acidità richiesta.
Note di degustazione: Un passito di montagna ottenuto da uve Muscaris, che combina profumi e dolcezza con acidità e freschezza. Terso e accattivante, mostra note di petali di rosa, albicocche, rosmarino, cipria, calendula e biancospino. Corpo medio-pieno, lineare e gustoso nel sorso chiude leggermente magro, ma sapiente ed accattivante. Servire a 11-12° C
Articoli e note di degustazione a cura di Vinievitiresistenti:

Fruscio
Uve: Cabernet Cortis 50%, Prior 50%
Vino rosso. Veneto IGT
Fruscìo è il suono puro della montagna: un rosso fresco, elegante, autentico.
L’incontro tra Prior (Pinot Nero) e Cabernet Cortis (Cabernet Franc), coltivati a 750 m s.l.m. su terreni argillosi e rocciosi, dà vita a un rosso dal profilo fine e profondo, capace di coniugare tensione e armonia.
Altitudine, misura e precisione: Tre elementi che definiscono Fruscìo: un rosso verticale nato in quota, dove la freschezza dell’aria ne sostiene l’equilibrio.
I venti di lago e di montagna ventilano i vigneti, preservando tensione e nitidezza aromatica. Il suolo di argilla e roccia dona struttura e mineralità, completando un vino essenziale, fresco e profondamente legato al suo territorio.
Vinificazione e affinamento: Le uve a bacca rossa sono sottoposte ad una selezione manuale e avviate al processo di vinificazione dopo una notte di raffreddamento.
I grappoli sono diraspati preservando l’integrità degli acini; dopo circa un giorno ha inizio la fermentazione alcolica a temperatura controllata di 16°–18°C.
Dopo circa due settimane di contatto con le bucce si procede alla svinatura e a un primo travaso in acciaio per la separazione delle fecce. Segue un secondo travaso; il vino, a contatto con le fecce fini, svolge la fermentazione malolattica a 18°–20°C.
Dopo l’imbottigliamento, Fruscìo riposa per ulteriori dodici mesi in bottiglia prima della messa in commercio.
Profilo sensoriale: Rubino intenso nel calice, rivela note vegetali e speziate, erbe di montagna e sottobosco, con accenni di cuoio che emergono con l’ossigenazione.
Il sorso è teso ed elegante, dal grado alcolico contenuto, con tannini morbidi e una persistenza lunga, fresca, profonda.
Articoli e note di degustazione a cura di Vinievitiresistenti:
Vigneti Vinessa di Mauro e Leonardo Bonatti, Loc. Lumini, San Zeno di Montagna (VR) – vignetivinessa.it






