Foglia d’Oro 2019, Cantina Rauscedo

La meta di questo assaggio è Rauscedo, frazione del Comune di San Giorgio della Richinvelda (PN). Uno dei luoghi simbolo della viticoltura, come testimonia lo slogan “Alle radici del vino” e la presenza dei famosi vivai VCR. Cantina Rauscedo nasce nel 1951 come cooperativa e celebra quest’anno i 70 anni. Un traguardo importante che segna anche un nuovo inizio.

Per l’assaggio, e un brindisi benaugurale, ho scelto il Foglia d’Oro. Un nome che associa alla foglia, simbolo della cantina, il metallo più pregiato. Parla di sostenibilità e di rispetto dell’ambiente, il futuro. Parole che in questo vino significano l’utilizzo di varietà di viti naturalmente resistenti alle malattie fungine. Si chiamano Soreli e Fleurtai, entrambi vitigni figli del Friulano (ex Tocai) incrociato con varietà resistenti. Questi “fratelli” mantengono le proprie radici di tipicità ma assumono un carattere nuovo ed innovativo, destinato a farsi conoscere nel mondo. 

Il Foglia d’Oro si presenta in una bottiglia trasparente con una inedita etichetta sui toni del blu che segue il profilo delle montagne. Lascia ampio spazio per ammirare la trasparenza e il colore del vino dai riflessi verdognoli. Fa immaginare aromi fragranti anche per la scelta “protettiva” del tappo a vite. Nel calice è cristallino con profumi che mi ricordano i fiori d’acacia, la pesca bianca e l’uva spina, integri e freschi come mi aspettavo. All’assaggio è fine ed elegante, con un’acidità che lo rende particolarmente scorrevole. Gli aromi retronasali aggiungono note vegetali e fresche di erbe aromatiche. Il finale ha una piacevole sapidità. Si beve facilmente, anche per il suo corpo snello. Comunica naturalità e un carattere sincero. Il volume alcolico è del 12,5%. Un vino abbastanza leggero da gustare fresco, perfetto per le sere d’estate o per festeggiare nel modo più naturale possibile questo anniversario.