Muscari 2021, Monte Cimo

L’anticiclone africano danza sull’Italia, i 35° sono la normalità, si boccheggia e si arriva a sera sciolti. Pensavo all’aria condizionata e ad un bel calice di vino fresco, lontano dagli odori animali che risalgono dai marciapiedi di Milano.
Da qualche giorno il Muscari di Monte Cimo era in frigorifero e pronto a rinfrescarmi. È un vino dai riflessi verdognoli e aromatico nell’impatto olfattivo. Ha un bouquet complesso che ondeggia tra sentori vegetali, fruttati e speziati. I ricordi mi portano all’erba sfalciata lasciata ad asciugare, all’uva spina, al cedro, al basilico… e sopratutto a quella nota caratterizzante di noce moscata.
Muscari è un blend di Muscaris e Traminer fermentati e affinati in acciaio ed una parte di Incrocio Manzoni fermentato e affinato in anfora.

In bocca è vibrante, salino, con un’acidità che gli dona scorrevolezza. Il corpo è quello di un atleta allenato alle maratone. Nel retronasale riemerge il fruttato che ti accarezza con la sua dolcezza per poi tornare sulla vena minerale che ti guida fino alla fine.
La potenza aromatica di queste uve è stata estratta prendendo solo l’essenza di ognuna delle varietà, in modo equilibrato e senza esagerare. È un ottimo vino dove la bellezza è palese, intesa in senso lato nell’armonia che esprime nel vino.

L’abbinamento che consiglio è con piatti freddi, provatelo con un Poké (riso, pesce crudo, salse asiatiche e vegetali vari), la speziatura si sposa benissimo.
Monte Cimo è a Caprino Veronese, ai piedi del Monte Baldo, sopra il Lago di Garda, a 900 m/slm.
Siamo al 20 luglio e devo dire che questo vino ha messo una seria ipoteca sulla mia preferenza estiva.

2023