Solaris 2019 e 2020, De Bacco

Due diverse annate per questo bianco del Feltrino prodotto dalla Cantina De Bacco dei fratelli Marco e Valentina. Un’opportunità per valutare differenze ed evoluzione del Solaris in questo terroir. Il Solaris è una varietà di uva resistente alle malattie fungine (Piwi).

Solaris 2020, De Bacco

Il colore è tenue con riflessi verdognoli, introduce profumi floreali e vegetali freschi. In bocca è elegante, fresco e minerale, gli aromi retronasali mi ricordano il sambuco, l’agrume di cedro e il timo. La parte sapida minerale insiste sulla lingua con piacere. La persistenza aromatica è abbastanza lunga.

È un vino ancora giovane e dinamico che esalta gli aromi ancora in divenire, come quelli di una primavera appena iniziata. Sicuramente ha tante stagioni davanti per evolvere e raccontarsi. Il volume alcolico è del 13%.


Solaris 2019, De Bacco

Già alla vista mostra un colore dai toni dorati e una consistenza maggiore rispetto alla 2020. Un anno in più che ha fatto maturare questo vino su profumi più complessi che virano sul fruttato maturo e su note evolutive di pietra focaia.

L’ingresso è veramente bello ed armonico negli aromi. Ananas, pesca, basilico. Tanti spunti che restano a lungo in bocca nella caratteristica cornice minerale e sapida di questi due Solaris. Molto buono e completo, rotondo, con sensazioni burrose che restano nel palato invogliando il nuovo sorso.

È un vino pronto, perfetto così, che però ha la stoffa per evolvere come un grande bianco della Mosella. Volume alcolico 14%.

In entrambi la vinificazione è in acciaio. Fermentazione con lieviti indigeni. Non filtrati.

Il filo conduttore è la pulizia e l’eleganza che si muovono in uno sfondo minerale. Riconducibile alla matrice marnosa e calcareo-marnosa con presenza di selci del suolo della Valle Feltrina. E ovviamente alle capacità dell’enologo.

La potenza e il calore della 2019 si legano probabilmente all’annata complessivamente più calda e alla maggiore maturazione delle uve, che vinificate hanno dato il 14% di volume alcolico. Nella 2020 c’è stata più alternanza climatica, nevicate a bassa quota e grandinate. Il vino risulta più teso, verticale e con un volume alcolico del 13%.

In conclusione, la 2019, che tra l’altro è stata premiata con la Gold Medal nei recenti Piwi Award 2020, è al Top già così ma avendo nel suo dna un parente come il Riesling mi aspetto un ulteriore miglioramento. La 2020 è appena scesa in campo, come un maratoneta sta percorrendo il suoi primi chilometri e gli servirà ancora del tempo per arrivare a traguardo e magari salire sul podio come il suo predecessore. Ciò non toglie che se amate la verticalità e la freschezza degli aromi di gioventù sia già ampiamente godibile.

Fonte climatica: venetoagricoltura.org
Fonte geologica: WineGIS

De Bacco Azienda Agricola, Via San Giuseppe 14, Feltre (BL) – Sito web